Siglato il nuovo accordo ANAC-MITE per il monitoraggio sull'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi

Siglato il nuovo accordo ANAC-MITE per il monitoraggio sull'applicazione dei criteri ambientali minimi

Lo scorso 25 Novembre, il Ministero della Transizione ecologica (Mite) e l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) hanno rinnovato l'accordo di collaborazione triennale per il monitoraggio sugli obblighi stabiliti dal Codice degli Appalti (D.lgs. 50/2016), per introdurre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli acquisti e appalti della pubblica amministrazione.

L'accordo prevede, oltre all’attività di monitoraggio finalizzata a conoscere il livello di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), come previsto dall’art. 34 del Codice degli Appalti, una collaborazione nei seguenti ambiti:

  • attività regolatoria e di indirizzo: condivisione di atti di indirizzo, linee guida, clausole-tipo per bandi e capitolati e atti simili, necessari per attuare le norme in materia di sostenibilità ambientale degli acquisti pubblici;
  • attività di formazione: realizzazione di iniziative informative sul GPP e sui CAM.

L’attività di monitoraggio, dovrà restituire dati affidabili e utili al fine di:

  • stimare i benefici ambientali, ascrivibili all'introduzione dei CAM nella documentazione progettuale e di gara;
  • identificare attraverso i piani di vigilanza le criticità applicative dei CAM in determinati settori, che sono legate alla difficoltà di gestione delle prescrizioni del Codice (mirate a garantire la tutela della concorrenza e la par condicio);
  • verificare i potenziali effetti leva dei criteri ambientali minimi sui mercati di riferimento;
  • programmare nuove attività formative per facilitare l'incontro tra domanda pubblica e offerta di prodotti conformi ai CAM.
immagine GPP