La Commissione Europea ha adottato la nuova Strategia per la protezione del suolo

La Commissione Europea ha adottato la nuova Strategia per la protezione del suolo

Lo scorso 17 novembre, la Commissione Europea ha approvato la nuova strategia UE per il suolo intitolata “Suoli sani a vantaggio delle persone, degli alimenti, della natura e del clima” (COM(2021) 699 final), che costituisce un importante risultato del Green Deal europeo e della Strategia UE sulla biodiversità 2030.

I suoli sani sono la soluzione alle grandi sfide affrontate dal Green Deal europeo, tra cui la neutralità climatica, un'economia pulita e circolare, l'inversione della perdita di biodiversità, l'offerta di alimenti sani, la tutela della salute umana, l'arresto della desertificazione e del degrado del suolo.

Tuttavia, circa il 60-70 % del suolo nell'UE non è sano. Ogni anno nell'Unione circa un miliardo di tonnellate di suolo viene portato via dall'erosione, con una perdita di produzione agricola stimata a 1,25 miliardi di €. Il suolo subisce il declino della materia organica, l'inquinamento, la perdita di biodiversità, la salinizzazione e l'impermeabilizzazione dovute a uso e gestione non sostenibili, sfruttamento eccessivo ed emissioni di inquinanti.

La strategia definisce un quadro con misure concrete per la protezione, il ripristino e l'uso sostenibile del suolo e propone una serie di misure, sia volontarie che vincolanti: l'obiettivo è aumentare il carbonio nei terreni agricoli, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni

Al fine di garantire per il suolo lo stesso livello di tutela giuridica dell'aria, dell'acqua e dell'ambiente marino a livello dell'UE, sarà proposta una nuova iniziativa legislativa sulla salute del suolo entro il 2023, che permetterà di raggiungere gli obiettivi di questa strategia e ottenere un buono stato di salute dei suoli in tutta l'UE entro il 2050.

Il documento indica una serie di azioni da realizzare nei prossimi anni:

  • L’Istituzione di un “passaporto” per la terra scavata che dovrebbe rispecchiare la loro qualità e quantità della terra da scavo per assicurare che sia trasportata, trattata oppure riutilizzata altrove in modo sicuro, promuovendo così l’economia circolare nel suolo;
  • La promozione di principi e pratiche di “gestione sostenibile del suolo”, attraverso azioni tese a condividere e sviluppare le migliori prassi di gestione agronomica, in grado di mantenere il suolo in condizioni di buona salute, o ripristinare tali condizioni, anche mediante campagne gratuite di analisi dei terreni agricoli.
  • La prevenzione della desertificazione, mediante lo sviluppo di una metodologia comune per valutarne il livello e prevenire il degrado del suolo.
  • La promozione dello stoccaggio di carbonio organico nei suoli, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, anche attraverso azioni legislative che proteggano e vincolino le zone umide e i suoli organici.
  • Il sostegno al ripristino di suoli degradati e alla bonifica di siti contaminati attraverso misure specifiche. In particolare, la Commissione vaglierà le possibilità di disposizioni giuridicamente vincolanti per individuare, registrare e bonificare i siti contaminati.
  • La promozione delle conoscenze scientifiche e della raccolta di dati sul suolo, attraverso iniziative specifiche quali la missione di Orizzonte Europa "Un patto europeo per i suoli", l'osservatorio dell'UE sul suolo, l'indagine quadro sull'uso/la copertura del suolo (LUCAS) e Terra digitale.
  • L’aumento della consapevolezza dell’importanza del suolo come risorsa, destinando a questo scopo le necessarie risorse finanziarie. La Commissione rafforzerà l'uso degli strumenti digitali e si appoggerà all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) per sviluppare ulteriormente il sistema di informazione territoriale per l'Europa (LISE), basato sul portale Copernicus di monitoraggio del territorio.
immagine commissione europea